Fondò Nccp e Musicanova

Addio a Carlo D'Angiò, profondo interprete folk

Addio a Carlo D'Angiò, profondo interprete del folk
Il poeta del folk revival italiano, la voce acida di una terra un tempo felix, è morto poche ore fa, a 70 anni, vinto da un tumore che se l'è portato via in pochi mesi. L'ultima apparizione pubblica alla Feltrinelli di Napoli

"Oggi Napoli piange un artista assoluto. Senza confini. Ciao Carlo", sono le parole del Sindaco di Napoli De Magistris, in ricordo di Carlo D'Angiò il musicista scomparso, poche ore fa, all'età di 70 anni dopo una malattia durata appena pochi mesi.
L'ultima apparizione pubblica alla Feltrinelli di Napoli, pochi mesi fa, per il lancio di "Enneenne", l'album degli Almamegretta e prima di andarsene ha voluto registrare ancora una volta con Eugenio Bennato.
Poi se n'è andato nell'affetto dei suoi cari: la moglie Liliana, i figli Adriano e Arianna, lo stesso Bennato, Pietra Montecorvino.
Il grande interprete partenopeo aveva fondato con Eugenio Bennato, Roberto De Simone e Giovanni Mauriello, la Nuova Compagnia di Canto Popolare (NCCP), gruppo di musica folk, nato con l'intento di riproporre le radici musicali dell'autentica tradizione popolare napoletana e campana.
Nel 1976 diede vita sempre con Eugenio Bennato, a Musicanova, gruppo che vide tra i suoi protagonisti il percussionista Tony Esposito, la cantante Teresa De Sio, il sassofonista Robert Fix, i violinisti David Blazer e Pippo Cerciello, il bassista Gigi De Rienzo, il percussionista Alfio Antico, i cantanti Andrea Nerone e Francesco Tiano, il bassista Aldo Mercurio, ai fiati Enzo Avitabile.
Il Sindaco Luigi de Magistris, appresa la notizia della morte di Carlo D'Angiò, lo ha ricordato con questa dichiarazione : "Attraverso la musica e con assoluta sensibilità Carlo D'Angiò ha rappresentato un ponte tra passato e futuro per l'identità meridionale e napoletana. Ha raccontato magistralmente il brigantaggio, le quattro giornate fino ad immaginare e rendere tangibile una società e una cultura costituita ieri come oggi da tutti i popoli del Mediterraneo. Oggi Napoli piange un artista assoluto. Senza confini. Ciao Carlo. "

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