Opere da realizzare

Afragola, quale futuro dopo l'inaugurazione della stazione dell'Alta Velocità?

Sono alcune delle tante domande, a cui i giovani afragolesi si sono interrogati per capire effettivamente cosa succederà dopo Giugno 2017, quando la politica taglierà il nastro e qualche Eurostar farà finta di fermarsi pur non trovando nessun passeggero. Si perché i negozi all'interno della stazione, si vedranno dopo due anni poiché bisognerà riappaltare tutto per poi provvedere alle assegnazioni. Poi, fino a quando la stazione non andrà a regime,(collegamento per il 2022 con la Napoli - Cancello-Bari) i treni si fermeranno a singhiozzo. L’amministrazione comunale ha affisso alcuni manifesti per informare la cittadinanza che a Giugno prossimo la stazione aprirà i battenti. Ma intorno alla stazione cosa c’è? E’ quello che si stanno domandando alcuni consiglieri comunali, tra cui il presidente della commissione territorio Biagio Montefusco, il quale, preoccupato per la mancata realizzazione delle opere di mitigazione con il territorio ha deciso di chiedere spiegazioni a, sindaco Tuccillo.

Quale futuro per la città di Afragola dopo l’inaugurazione della stazione di porta dell’alta Velocità a Giugno 2017 ? che impatto sociale potrà avere questa immane struttura che da almeno 16 anni fa parlare di se, e nel contempo ha sventrato un intero quartiere, cioè quello Saggese-San Marco dividendo in due la città di Afragola procurando non pochi disagi? Quale beneficio porterà ai giovani afragolesi? Sono alcune delle tante domande, a cui i giovani afragolesi si sono interrogati per capire effettivamente cosa succederà dopo Giugno 2017, quando la politica taglierà il nastro e qualche Eurostar farà finta di fermarsi pur non trovando nessun passeggero. Si perché i negozi all’interno della stazione, si vedranno dopo due anni poiché bisognerà riappaltare tutto per poi provvedere alle assegnazioni. Poi, fino a quando la stazione non andrà a regime,(collegamento per il 2022 con la Napoli - Cancello-Bari) i treni si fermeranno a singhiozzo. Ma il vero problema è un altro. Una stazione che sta costando ai cittadini 135 milioni di euro, di cosa sarà circondata? Nel 2002 fu fatto il famoso piano dei 5 comuni proprio per mitigare l’impatto della stazione sul territorio. Successivamente la politica ha promesso infrastrutture di ogni genere, ricettive, trasporti, collegamenti, parchi urbani, polo fieristico, ma solo su carta. Nulla fino adesso è stato fatto. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Tuccillo, ha affisso alcuni manifesti per informare la cittadinanza che a Giugno prossimo, la stazione di porta, aprirà i battenti, è quindi, chiunque, può iniziare pure a prendere il treno. Ma intorno alla stazione cosa c’è? E’ quello che si stanno domandando alcuni consiglieri comunali, tra cui il presidente della commissione territorio Biagio Montefusco, il quale, preoccupato per la mancata realizzazione delle opere di mitigazione con il territorio da parte del comune, ( già in palese ritardo sulla tabella di marcia,) per evitare che la stazione diventi una cattedrale nel deserto, ha deciso di chiedere spiegazioni a Tuccillo, annunciando in tempi brevi una convocazione di consiglio comunale per fare chiarezza sulla vicenda. Per Montefusco “l’interesse spasmodico del primo cittadino di Afragola sui “lavori” per il completamento della stazione di porta, l’hanno distolto dall’obiettivo fondamentale. Forse il sindaco Tuccillo ha la bacchetta magica, poiché in tre anni e mezzo nonostante tanti proclami, non ha fatto nulla pagando pure un assessore ad esso dedicato. Adesso invece, ci domandiamo come possa realizzare il tutto in sette mesi. Il che mi sembra assurdo. Quindi, il rischio che la stazione diventi una cattedrale nel deserto è molto elevato è serio”. Mentre per Antonio Pannone “Invece di stampare orribili manifesti propagandistici con i soldi degli afragolesi, sarebbe più serio ammettere i ritardi e i fallimenti di tre anni e mezzo dell'amministrazione Tuccillo anche sul piano della programmazione urbanistica relativa alle aree adiacenti alla stazione dell'alta velocità. Sarebbe più corretto parlare, nello specifico, dell'immobilismo dell'assessore all'urbanistica Como, portata ad Afragola per prendere l'indennità e senza combinare nulla, ma per tre anni difesa a spada tratta e poi scaricata e sostituita in poche ore da Tuccillo per restare attaccato alla poltrona, sottostando ai ricatti di chi gli dà l'ossigeno per tirare a campare. Stando alle indiscrezioni diffuse negli stessi ambienti di maggioranza, il sindaco e i suoi sodali cadono spesso nella tentazione di confondere le prospettive di sviluppo del territorio legate all'alta velocità con gli interessi, a loro dire facilmente identificabili, di clan imprenditoriali e familiari coinvolti nei lavori della tav”. Quindi, stando alle dichiarazioni dei due consiglieri comunali, il rischio che si arrivi a Giugno 2017 con il nulla intorno alla stazione è molto concreto. In pratica, quello che voleva scongiurare l’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, cioè quello di far fermare un supertreno lussuoso come l’Eurostar in mezzo alle campagne circondate da rifiuti, purtroppo non sarà possibile evitarlo . Il treno, grazie alla politica di oggi, fermerà tra le campagne corredate da cumuli di monnezza, ed aria inquinata. Un ottimo biglietto da visita per raccontare le gesta di un territorio ancora oggi sottosviluppato.

Francesco Celardo

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