Opere incompiute

Nel Napoletano, stazione Tav: l'opposizione risponde al sindaco

Dalle colonne di un famoso quotidiano di Napoli, Tuccillo risponde a chi lo accusa

Stazione dell’alta velocità di Afragola: l’opposizione risponde al sindaco di Afragola Domenico Tuccillo. E’ un argomento spinoso quello della riqualificazione intorno alla stazione di porta di Afragola. E’ si, perché il rischio che il treno si fermi in mezzo alle campagne contornate dai rifiuti e degrado, si fa sempre di più molto alto. Dalle colonne di un famoso quotidiano di Napoli, Tuccillo risponde a chi lo accusa di immobilismo, e di non aver fatto nulla da quando è stato eletto sindaco di Afragola. Il fatto che il primo cittadino ci tiene in modo particolare alla realizzazione, ed alla conseguente apertura della stazione come risposta vera ad un territorio martoriato come l’area a Nord di Napoli, è da sempre risaputo. Ma, come la si intende dare questa risposta se non si è stati capaci di mettere in campo progetti e lavori? Infatti, intorno alla costruenda stazione ferroviaria, che diventerà la porta del sud Italia, poiché collegherà la Calabria con la Sicilia nonché la parte est dell’Italia con la Puglia, perché è in costruzione la linea Napoli-Cancello-Bari che si collegherà con Afragola, fino adesso, c’è solo terreno, discariche di rifiuti non ancora rimossi, e tanto degrado. La visita del Ministro Graziano del Rio ad Afragola, non è stato un caso: infatti, il governo si è posto il problema sulle tempistiche di realizzazione della stazione, che a quanto pare la tabella di marcia va in ordine a quello che si erano sperati di raggiungere anche dopo lo stop di quattro anni dovuti al fallimento dell’azienda precedente. Quindi, allo stato dei fatti, Rete Ferroviaria Italiana procede bene. Quello che secondo le opposizioni non procede alla stessa velocità che detiene un Eurostar che parte da Milano per raggiungere Napoli, passando proprio attraverso quei piloni di cemento armato, è proprio l’amministrazione Tuccillo, che da tre anni e mezzo, è accusata di aver pagato un assessore, cioè Brunella Como, per portare avanti i progetti di riqualificazione intorno alla stazione, soprattutto il quartiere Saggese e San Marco, sventrato dai binari, e che sono rimasti al palo. Se ne accorse pure Italferr di questo rimproverando un ritardo sulle autorizzazioni progettuali. Quindi, una sorta di fallimento totale, al quale Tuccillo, stando a quando ritengono le opposizioni non sa come rimediare. Intanto l’ex assessore Como è stata mandata via, e la situazione di immobilismo è rimasta tale e quale a quella di prima. E l’accordo con l’Acen, l’associazione di costruttori napoletani, presieduta dal cugino del sindaco Tuccillo, Francesco? Che fine hanno fatto tutti quei progetti? Tuccillo prova a ripartire con altre iniziative progettuali. Arranca. Ed il rischio che ci si arrivi a Giugno 2017 con la stazione inaugurata, ed intorno solo terre e sterpaglie nonché discariche di rifiuti a cielo aperto, è molto alto. “Altro che rivoluzione, con Tuccillo si va al rallentatore- afferma Antonio Pannone leader dell’opposizione che affonda- solo chiacchiere inutili, per tornare a riproporre interventi già programmati ma bloccati da incapacità amministrativa. Si avvicina la fine della consiliatura e tenta di fare qualche spot, illudendosi, in questo modo, di poter ancora prendere in giro gli afragolesi, che, invece, hanno ben compreso quanto proprio Tuccillo sia responsabile del degrado che invade la nostra città. Sarebbe più corretto, nello specifico, parlare dell'immobilismo dell'assessore Como, portata ad Afragola per intascare l'indennità senza combinare nulla, difesa per tre anni a spada tratta e poi scaricata e sostituita in poche ore da Tuccillo, preoccupato unicamente di restare attaccato alla poltrona traballante, sottostando ai ricatti di chi gli dà l'ossigeno per tirare a campare”.

Francesco Celardo

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