Le anomalie nella pubblica amministrazione

Afragola, costi anomali su alcuni appalti pubblici: la denuncia di un consigliere comunale

Il presidente della commissione territorio Montefusco, ha denunciato alla Procura di Napoli Nord, alcune anomalie riguardanti varie gare di appalto in esecuzione sul territorio, e le modalità con le quali gli appalti stessi aumentino in modo spropositato.

Sprechi nella pubblica amministrazione: i comuni ogni anno spendono miliardi di euro in opere pubbliche necessarie per la comunità residenziale, ma con procedure non sempre trasparenti da cui si può nascondere la corruzione.

Ma perché gli appalti pubblici per la realizzazione di opere pubbliche partono da un costo e si finisce per pagarli il doppio?

A spiegarcelo è il presidente della commissione territorio del comune di Afragola, Biagio Montefusco, che proprio in questi giorni, ha presentato una serie di denunce alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, competente per territorio, in merito all’aumento, ritenuto spropositato riguardante alcuni appalti in esecuzione nel Comune dove presiede la commissione. Appalti che, partono da un costo certo, e che poi si finisce per pagare il triplo con motivazioni al dir poco discutibili. Ma come si giustifica tutto questo?

Montefusco: il problema sta tutto nel progetto esecutivo dell’opera stessa che evidentemente è carente sotto tutti i punti di vista. Se poi a questo, noi aggiungiamo la forzatura della norma in materia di appalti con l’utilizzo improprio di varianti ed opere complementari, che devono essere applicate solo in casi estremi,(addirittura in presenza di calamità naturali), allora ci troviamo di fronte ad una illegalità. Per questo, la norma stabilisce che le modifiche al progetto esecutivo,(varianti ed opere complementari), vanno segnalate all’Anac di Cantone e l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici per garantire la trasparenza delle procedure adottate. Questo succede per giustificare l’aumento dei costi. Questa procedura ad Afragola sistematicamente non viene rispettata.

Presidente, in merito a questo problema, lei ha fatto delle denunce?

Ad onor di cronaca, sono diversi anni che denuncio questo stato di cose, prima con la precedente amministrazione comunale, ed oggi con l’attuale governo Tuccillo, a guida PD, di cui io stesso sono soggetto politico di maggioranza. Ho denunciato l’anomalia delle procedure adottate per l’indizione di gare secondo criteri poco trasparenti, e inoltre, l’aumento esponenziale dei costi di altrettante opere in corso di esecuzione. Ma quello che maggiormente mi infastidisce sono appalti per lavori di manutenzione ad opere completate qualche anno fa, del tipo commissariato di Polizia e parcheggio di via Pigna costate alle tasche dei contribuenti ingenti somme di denaro pubblico. Questo lascia capire ,che non solo vi è la carenza dei progetti esecutivi da cui si prevedono i costi dell’opera, determinando un aumento spropositato degli interventi, ma anche l’inadeguatezza delle procedure di collaudo delle opere stesse, tenuto conto che oggi si interviene di nuovo nonostante sia decorso appena qualche anno dal completamento delle stesse.

Di chi è la colpa di tutto questo?

La colpa di tutto questo io ritengo sia di una cattiva politica, incapace di esercitare il dovuto controllo nell’interesse della comunità. Faccio un esempio: quattro anni fa, fu realizzato un parcheggio nel centro storico di Afragola località Pigna. In quel progetto, vi era un intervento che paradossalmente è costato alla collettività 260mila euro per realizzare un parcheggio di appena 1500 metri quadrati, illuminato da 40 lampioni. Paradossalmente allo stesso modo, per la riqualificazione di Viale San Antonio lungo circa 300 metri, sono stati previsti 70 pali di illuminazione. Tutto questo si chiama spreco!

Come uomo di maggioranza lei come giustifica tutto questo?

Manifesto la mia grande delusione rispetto alle buone intenzioni espresse dal sindaco Domenico Tuccillo in campagna elettorale su questioni importanti come legalità e trasparenza. Ma se si continua ancora con attività che costano al cittadino afragolese lacrime e sangue, come il palazzo comunale o come la riqualificazione urbana di viale San Antonio e Piazza Gianturco, per la quale su trecento metri di strada sono previsti come ho detto prima 70 pali della pubblica illuminazione, facendo lievitare il conto in maniera assurda, e con dei risultati mediocri, a questo punto ritengo che vi sia una questione morale, sulla quale aprire un’ampia discussione. Quel sistema che io stesso ho denunciato decine di volte nella precedente amministrazione, è ancora vivo e si alimenta in maniera spropositata ai danni dei cittadini afragolesi.

Francesco Celardo

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