Campania

Napoli, De Luca rinviato a giudizio per falso in atto pubblico

Napoli, De Luca rinviato a giudizio per falso in atto pubblico
Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania
Il processo per Vincenzo De Luca e gli altri 26 indagati iniziera' il 13 marzo 2017 davanti ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Salerno. A De Luca viene contestato di aver approvato il 16 febbraio 2011 la variante in corso d'opera con lo stanziamento di ulteriori 8 milioni di euro per affrontare imprevisti idrogeologici su Salerno

Il gup Pietro Indinnimeo del tribunale di Salerno ha rinviato a giudizio per falso in atto pubblico il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo una indagine per una variante ai lavori di piazza della Liberta' a Salerno. I fatti contestati risalgono a quando De Luca era sindaco della citta' campana. Oltre a De Luca sono state rinviate a giudizio alle 26 persone tra rappresentanti della giunta comunale, dirigenti del Comune e imprenditori.
Il processo per Vincenzo De Luca e gli altri 26 indagati iniziera' il 13 marzo 2017 davanti ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Salerno. A De Luca, in qualita' di sindaco di Salerno, viene contestato di aver approvato il 16 febbraio 2011 la variante in corso d'opera con lo stanziamento di ulteriori 8 milioni di euro per affrontare imprevisti idrogeologici per la costruenda piazza sul fronte del mare di Salerno. Il nuovo processo per il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ruota attorno a una variante urbanistica da 8 milioni di euro nel cantiere di Santa Teresa per piazza Liberta' sul lungomare di Salerno. Sotto la lente d'ingrandimento dei pm salernitani Antonio Cantarella e Guglielmo Valenti la variante in corso d'opera, che avrebbe fatto aumentare sostanzialmente l'ammontare dell'appalto, giustificata una "sorpresa geologica", per la presenza di un torrente, il Fusandola, sotto la maxi piazza che sorge a pochi passi dal lungomare Trieste. All'ex sindaco De Luca e alla giunta dell'epoca viene contesta la approvazione della delibera numero 177 del 16 febbraio 2011 che affermava la necessita' di apportare variazione alle opere appaltate che adesso finiscono al centro di un nuovo processo. Il rinvio a giudizio deciso nel pomeriggio dal gup di Salerno Pietro Indinnimeo riguarda oltre al governatore campano Vincenzo De Luca, anche i componenti della giunta comunale di Salerno del 2010, tra i quali gli attuali assessori Eva Avossa e Domenico De Maio ed il consigliere comunale Ermanno Guerra. Andranno a processo anche gli attuali consiglieri regionali Luca Cascone, Aniello Fiore, Vincenzo Maraio e Franco Picarone, ed il capo staff Alfonso Bonaiuto oltre agli ex assessori comunali di Salerno Gerardo Calabrese ed Augusto De Pascale. Nel nuovo processo sara' imputato anche Alberto Di Lorenzo, che era stato assolto in Cassazione il 13 settembre scorso insieme a De Luca in un altro processo che riguardava la realizzazione di un termovalorizzatore nel 2008 nella periferia di Salerno. Tra gli altri imputati nel nuovo processo figurano anche cinque dirigenti e tecnici comunali ed imprenditori.

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