Le contraddizioni della politica

Afragola, contraddizioni nel Partito Democratico in merito al convegno sul referendum.

Il sindaco Tuccillo, prima rompe con i dissidenti, poi si siede con loro allo stesso tavolo con il presidente Enzo De Luca, per il convegno sul prossimo referendum. La contraddizione espressa in due manifesti, non è passata inosservata a qualche alleato che minaccia di non condividere la sua candidatura per la sua riconferma nella prossima tornata elettorale.

Valzer delle contraddizioni nel Partito Democratico di Afragola. Ad imbarazzare il quadro politico afragolese, soprattutto quello di maggioranza, è il convegno organizzato per il giorno 3 di Novembre prossimo, in merito al quesito referendario organizzato dal gruppo arcobaleno che rappresenta l’area dissidente nella maggioranza guidata dal sindaco Domenico Tuccillo. In merito al convegno, dove sono stati invitati ospiti di eccezione, tra cui il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, Enzo Concas consigliere comunale, Enza Amato consigliere Regionale PD, Gennaro Maresca presidente del comitato tutti per il Si, l’europarlamentare Nicola Caputo, il senatore Roberto Cociancich , i cui nomi sono apparsi nei primi manifesti affissi sui muri della città per annunciare l’evento. Ma poi che succede? Che il manifesto cambia colore, ma soprattutto si aggiungono altri due nomi alla lista, tra cui il sindaco Domenico Tuccillo, e quello del consigliere comunale Biagio Montefusco. E’ subito qualcuno si è domandato, ma come mai questo cambiamento? Secondo i beni informati, tutto questo rispecchia la forte contraddizione che spadroneggia all’interno della locale sezione del Partito Democratico, che non riesce a trovare una sua identità. Infatti, per Montefusco il partito democratico si è espresso con un documento a firma del coordinamento, e dell’ex segretario cittadino Giovanni Romano affermando che “ il PD dichiara intanto fuori da organismi e privo di qualsiasi titolo di una sua rappresentanza nei luoghi istituzionali il consigliere Biagio Montefusco, che con i suoi comportamenti e non ultimo per il fatto che non risulta nemmeno iscritto al Partito Democratico, non appare assolutamente compatibile con qualsiasi altra forma di adesione al partito”, ma invece, ce lo troviamo nel secondo manifesto come un appartenente al Pd, sedendosi anche al tavolo con il primo cittadino ed il presidente della Regione Campania De Luca. Poi, il sindaco Tuccillo, che da qualche anno è in rottura totale sia con il consigliere Concas che con Montefusco stesso, poiché sarebbero quelli che lo stavano per mandare a casa, adesso invece sono tutti intorno ad un tavolo uniti per il referendum. Tutto questo, ha suscitato un gran clamore in città, poiché si nota la forte contraddizione che non è passata inosservata ed imbarazza tutti. Se da un lato teniamo una posizione chiara di Tuccillo contro Montefusco e Concas, dall’altra il primo cittadino non ha disdegnato di sedersi al tavolo con i due dissidenti. La questione, ovviamente è molto scottante, perché qualche alleato di maggioranza vicino al primo cittadino, ha affermato che a questo festival delle contraddizioni, non è possibile piu assistere e che se si continua così, si rischia che non sarebbe l’attuale sindaco il nome del possibile candidato alla carica di sindaco tra un anno e mezzo, ma bisogna trovare un altro nome. E’ dunque, quel convegno che doveva essere un momento politico di elevata importanza, si sarebbe trasformato in una pura contraddizione che disorienta il popolo del Pd, nonché le forze politiche della maggioranza che sostengono Tuccillo. Di questo passo, qualcuno si domanda: quale prospettiva ci potrà essere per il futuro?

Francesco Celardo

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