Il passo indietro

Afragola, passo indietro del sindaco Tuccillo al convegno sul referendum. "Non mi faccio strumentalizzare"

Il primo cittadino Tuccillo non parteciperà al convegno organizzato per il quesito referendario dove è prevista anche la presenza del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Motivo del passo indietro, la citazione sul manifesto del consigliere Montefusco ritenuto dal primo cittadino non organico al PD

Colpo di scena prima del convegno organizzato dal gruppo arcobaleno, ala dissidente del Partito Democratico di Afragola sul quesito referendario. A decidere di non partecipare al convegno di domani sera, è stato il primo cittadino di Afragola Domenico Tuccillo, in merito alla citazione sul manifesto del consigliere comunale Biagio Montefusco poiché ritenuto non organico al Partito democratico di Afragola. La polemica, era nata poiché il gruppo che aveva organizzato il convegno invitando anche il presidente della Regione Campania Enzo De Luca, a cui ha già dato la sua disponibilità ad essere presente (salvo complicazioni dell’ultima ora), sul primo manifesto non vi erano citati i nomi del sindaco Tuccillo e del consigliere Montefusco. Successivamente il manifesto cambia colore ed inserisce tra gli invitati sia Tuccillo che Montefusco. Ed il primo cittadino si sarebbe arrabbiato: «Non parteciperò a iniziative che dietro lo schermo del Referendum alimentano confusione e strumentalizzazioni a danno del Pd e di Afragola». Ad affermarlo il Sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo, in merito al convegno referendario previsto in città nella giornata di domani, giovedì 3 novembre. «L'improvvisa comparsa sull'ultima versione del manifesto affisso in città, oltre che del Sindaco di Afragola, del consigliere Montefusco, qualificato come "consigliere del Pd", suona come una evidente e gratuita provocazione non solo nei confronti del partito locale, ma dell'intera amministrazione. Nonostante, infatti, la direzione del partito abbia sancito con un documento ufficiale l'incompatibilità tra il Pd e Montefusco, egli a più riprese ha utilizzato senza averne alcun titolo il nome e il simbolo del partito per perseguire finalità in aperto contrasto, peraltro, con la linea del Pd locale e con l'amministrazione. Quella del manifesto appare pertanto come un ennesimo tentativo di confondere le acque e di reiterare una sistematica usurpazione ai danni del Pd che non intendo in alcun modo avallare. Per questi motivi e per la chiarezza che dobbiamo alla politica cittadina, pur sostenendo le ragioni referendarie come abbiamo fatto già in un convegno del Pd a luglio, mi asterrò dal partecipare all'iniziativa che si terrà domani ad Afragola». Una decisione che ha preso di contro piede pure gli alleati i quali si stanno domandando come sia possibile tutto questo. Infatti, qualche alleato vicino a Tuccillo, già in passato, aveva sostenuto che, se il primo cittadino non fa chiarezza sulla questione del suo partito ad Afragola, nonché la posizione in maggioranza di taluni consiglieri comunali, allora già adesso annunciava un eventuale addio ad una possibile coalizione per il futuro. Una sorta di ultimatum con un possibile divorzio se nel caso Tuccillo si dovesse nuovamente presentare alle elezioni tra un anno e mezzo. Questa presa di posizione, ha messo in crisi tutta la maggioranza che adesso si chiede quale sia il futuro politico del centro sinistra afragolese.

Francesco Celardo

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